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Come si diventa Ente del Terzo Settore?

16 maggio 2019 | Chiara Fiocchi

Se sei presidente di una associazione di Promozione Sociale, di una ONLUS o di una Organizzazione di Volontariato, da agosto 2019 la tua associazione non potrà più continuare a lavorare come hai sempre fatto.

Le leggi che regolano l’attività dell’associazione sono state abrogate dalla Riforma del Terzo Settore.

Per questo tipo di associazione è necessario fare una scelta, fra 3 possibili strade:

  1. Diventare una no profit generica (che con la Riforma del terzo settore avrà nuovi vincoli MOLTO limitanti)
  2. Diventare un Ente del Terzo Settore 
  3. Chiudere

Ovviamente cerchiamo di evitare l’opzione chiusura, ma devo essere onesto… Lo scopo della riforma è ridurre drasticamente il numero di associazioni.

Effettivamente prevediamo che molte associazioni  chiuderanno perché non saranno in grado di riorganizzare le proprie attività alla luce dei cambiamenti normativi, che prevedono vincoli maggiori, costi di gestione più alti e maggiori controlli.

Chi vorrà continuare con l’associazione di fatto dovrà costituire una nuova associazione, o un ETS o una No Profit Generica, che manterrà in comune con l’associazione attuale solo il codice fiscale e poco altro.

Quindi quello che divi fare è, nell’ordine:

Capire che tipo di associazione diventare. 

Come ti dicevo a seconda delle attività, delle entrate dell’associazione e dell’organizzazione interna dovrai scegliere se diventare  Ente del Terzo Settore o Generica. Questo lo si può fare solo facendo una analisi fiscale e del Rendiconto economico, valutando la situazione presente e  come vuoi fare crescere in futuro la tua associazione.

Decidere cosa conviene diventare e trovare il modo per trasformare la tua associazione in quello che hai deciso.

Una volta fatto questo, per diventare effettivamente ETS ci sono poi una serie di passaggi formali:

  1. Redigere un nuovo statuto che seguirà la normativa del terzo settore
  2. Farlo approvare in assemblea soci
  3. Registrarlo presso all’Agenzia delle Entrate (e contestualmente aggiornare i certificati di attribuzione di codice fiscale e partita iva)
  4. Presentare il nuovo statuto presso il Registro Unico del Terzo Settore per ottenere il certificato che attesti che sei un ente del terzo settore

Quest’ultimo punto è chiaramente quello più importante e anche quello più delicato.

Il più importante perché il processo di fatto non è concluso fino a quando non hai in mano il certificato di iscrizione al Registro Unico.

Il più delicato perché la momento non è ancora definita in maniera chiara quale sia la procedura per l’iscrizione al Registro. 

Basandoci su quello che avviene oggi per l’iscrizione agli attuali registri, è altamente probabile che il controllo si basi innanzitutto sullo Statuto presentato, alle quali verranno fatto le pulci, richieste modifiche e integrazioni ulteriori, che difficilmente sarai in grado di fare da solo se parti da un fac simile che ti hanno dato.

E qui si pone una bella questione: perché al momento NESSUNO ha mai avuto l’ok su una statuto ETS, quindi NESSUNO può darti la certezza che lo statuto che ti ha predisposto (o peggio il fac simile che ti ha dato) passi il vaglio di chi gestirà l’iscrizione al Registro. NESSUNO.

A questo devi aggiungere una seconda questione: purtroppo la nuova normativa ha imposto che la prima parte dello statuto (quella legata a scopi e attività) diventerà centrale sia per essere effettivamente un ETS, sia per definire quali entrate della nuova associazione saranno decommmercializzate e quali no, quindi come fai lo statuto impatta DIRETTAMENTE sulle tasse che dovrai pagare.

Quello che è sicuro è che senza un analisi a priori e l’esperienza di averne fatti un certo numero si combineranno grandi pasticci. 

Formalmente magari il prestampato potrebbe anche passare il controllo ed essere registrato (ma anche no) ma il problema è che dopo potresti non poter godere delle agevolazioni perchè non è stato scritto in maniera sostanzialmente corretta. 

Fare un’analisi in questo senso non è banale perchè si tratta di vedere tutti i dati dell’associazione, quelli contabili, relativi alle attività presenti e future (se hai intenzione di crescere) e cercare di capire come adattarle alla nuova normativa. 

Questa è la parte difficoltosa. Dopodiché fare lo statuto e quello che gli va dietro è un problema, ma meno importante.

Per questo non ha senso chiederci un fac simile, così come non ha senso pagare qualcuno per averlo. Semplicemente NON FUNZIONA così.

Ci sono numerosi professionisti in giro che vedendo un’opportunità di guadagno offriranno soluzioni a questo problema, tipicamente prendendo prestampati di statuti e modificando qualche dato per poi non occuparsi più della questione, col rischio che poi lo statuto vada anche ripresentato (con costi a carico tuo). 

Puoi affidarti a loro, sapendo però quali sono i rischi a cui andrai incontro.

Noi lavoriamo in modo diverso, perché non ci interessa venderti per qualche decina di euro un fac simile e lasciarti da solo ad affrontare i veri problemi che avrai, che sono:

  1. Decidere in quale tipologia di associazione trasformare la tua
  2. Arrivare a chiudere tutta la procedura per avere l’iscrizione all registro.

Per questo diamo ai nostri clienti una GARANZIA che nessun altro offre. 

Se ti affidi a noi  per diventare ETS ecco quello che faremo per te è:

  • analisi personalizzata per capire cosa è più conveniente fare per voi, 
  • predisposizione di un nuovo statuto secondo quanto abbiamo deciso e con la garanzia (dato il caos normativo) che se lo statuto non dovesse andare bene al primo colpo lo rifaremo fino alla fine del processo 
  • consegna dello statuto per l’approvazione in assemblea 
  • a quel punto ci occupiamo noi di andare fisicamente a farlo registrare in Agenzia delle Entrate
  • dopodichè vi seguiamo in tutto il processo di iscrizione al Registro Unico Nazionale  che deciderà se va bene oppure no

Se lo statuto andrà bene, tu avrai in mano il certificato di iscrizione al Registro. Se per qualunque motivo lo statuto fosse rigettato, ci impegniamo a sistemare ciò che va corretto accollandoci noi i costi aggiuntivi.

Dando a te la certezza di quello che spendi e del risultato.

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Ti chiederemo qualche informazione sulla tua associazione e ti contatteremo nei prossimi giorni per capire come possiamo aiutarti

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