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Riforma e abrogazione della Legge 398: un bel guaio!

16 maggio 2019 | Chiara Fiocchi

Forse avrai letto qualcosa in merito ai cambiamenti introdotti dalla Riforma.

Grande risalto è stato dato al Registro Unico degli Enti del Terzo Settore, o alla possibilità di rimborsare forfettariamente i volontari fino a massimo 150 euro al mese.

Quello di cui pochi hanno ancora parlato, è invece il tema più rilevante: come impatta la riforma sul regime fiscale degli enti no profit?

La Riforma del Terzo Settore ha modificato per le Associazioni no profit il TUIR (Testo Unico delle Imposte sul Reddito), cioè la “Bibbia fiscale” dello Stato Italiano, nelle parti che riguardano le Associazioni No profit. 

Questo significa che tutta una serie di regole su ciò che era esentasse per le Associazioni No profit, è cambiata.

Cosa vuol dire? Vuol dire che una attività che prima consideravi istituzionale (quindi non soggetta a tasse e imposte e per la quale era necessaria,al limite, una semplice ricevuta non fiscale), potrebbe diventare una attività commerciale, quindi soggetta alle tasse e imposte del caso (Iva, Ires, Irap, etc.).

Quali attività cambieranno regime fiscale, verso quali soggetti e a quali condizioni dipende da diversi fattori, tra cui che la tua Associazione aderisca o meno al registro nazionale degli Enti del Terzo Settore.

Vuoi sapere di più?

>>>Guarda il video!

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